QUALE PERCORSO DOPO LA DIAGNOSI?

Una volta ottenuta una diagnosi accurata sarà possibile valutare il percorso più adatto.

A seconda del quadro clinico il professionista potrà indicare

  • Un percorso conservativo e riabilitativo
  • Un monitoraggio nel tempo
  • Una valutazione chirurgica
  • Un percorso multidisciplinare

OGNI CASO E’ UNICO E MERITA UNA VALUTAZIONE PERSONALIZZATA.

Il percorso conservativo e riabilitativo

Questo tipo di approccio ha l’obbiettivo di migliorare la funzionalità della parete addominale, la postura, la respirazione, la gestione della pressione intra-addominale e la stabilità del core.

E’ importante che gli esercizi vengano scelti da professionisti formati sulla diastasi addominale, perchè non tutti i movimenti sono adatti e alcuni esercizi, se eseguiti in modo scorretto, possono peggiorare la protusione addominale o aumentare i sintomi.

Il percorso conservativo puo’ essere utile soprattutto quando la diastasi non è associata a sintomi importanti, quando si desidera migliorare la funzionalità prima di valutare altre opzioni e se si desiderano altra gravidanze.

Tra gli approcci più utilizzati rientrano la respirazione diaframmatica e la Ginnastica Ipopressiva, una metodica che attraverso specifiche posture e tecniche respiratorie mira a ridurre la pressione intra-addominale e a favorire l’attivazione della muscolatura profonda.

Monitoraggio nel tempo

In alcune situazioni il professionista può consigliare semplicemente di monitorare la condizione nel tempo.

Questo può accadere quando la Diastasi è lieve, i sintomi sono contenuti o la donna si trova in una fase particolare, per esempio nei mesi successivi al parto o prima di una futura gravidanza.

Il monitoraggio permette di osservare l’evoluzione della parete addominale, valutare eventuali cambiamenti nei sintomi e decidere se sia necessario intervenire con un percorso riabilitativo o con ulteriori approfondimenti.

Valutazione chirurgica

Quando la Diastasi è importante, provoca sintomi invalidanti o si associa a ernie, può essere indicata una valutazione chirurgica.

La chirurgia non riguarda solo l’aspetto estetico: l’obbiettivo è di ripristinare la continuità e la funzionalità della parete addominale.

La valutazione chirurgica serve a capire se l’intervento sia realmente indicato, quale tecnica possa essere più adatta e quali benefici e limiti aspettarsi

Durante il colloquio con il Chirurgo vengono presi in considerazione diversi elementi, tra cui l’entità della diastasi, la presenza di ernie, la qualità dei tessuti, sintomi riferiti, lo stile di vita e le eventuali gravidanze future.

La scelta chirurgica deve essere sempre personalizzata e consapevole.

Percorso multidisciplinare

La Diastasi può coinvolgere diversi aspetti della salute: muscolare, posturale, respiratorio, pelvico, digestivo ed emotivo.

Per questo, in molti casi, il percorso migliore è multidisciplinare.

Significa che più figure professionali possono collaborare per accompagnare la donna in modo completo.

Un approccio multidisciplinare permette di non concentrarsi solo sulla “misura” della Diastasi, ma sulla persona nella sua interezza.

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