Diastasi addominale: fare addominali è sempre la scelta giusta?
Quando una donna scopre di avere una diastasi addominale, il primo pensiero è spesso questo:
“Devo fare più addominali per richiudere i muscoli?”
In realtà la risposta non è così semplice.
La diastasi dei muscoli retti dell’addome non dipende da muscoli “deboli”, ma da una modificazione della parete addominale che deve essere valutata nel suo insieme.
Per questo motivo è importante scegliere gli esercizi più adatti e, soprattutto, evitare quelli che potrebbero aumentare eccessivamente la pressione all’interno dell’addome.
Perché alcuni esercizi possono non essere indicati?
Durante alcuni movimenti aumenta la pressione addominale.
Se la parete addominale non riesce a gestire correttamente questa pressione, alcuni esercizi potrebbero accentuare la fuoriuscita dell’addome o aumentare la sensazione di instabilità.
Questo non significa che chi ha una diastasi debba smettere di fare attività fisica.
Significa semplicemente che il programma di esercizi deve essere adattato alla situazione della persona.
Quali esercizi è meglio evitare?
Non esiste un elenco valido per tutti, ma in presenza di una diastasi importante alcuni esercizi potrebbero richiedere particolare attenzione.
Tra questi possono esserci:
- crunch tradizionali;
- sit-up;
- alcuni esercizi eseguiti con carichi elevati;
- movimenti che provocano una marcata protrusione della parete addominale.
La scelta dipende sempre dalla valutazione dello specialista e del fisioterapista esperto nella riabilitazione della parete addominale.
È possibile continuare a fare sport?
Assolutamente sì.
Nella maggior parte dei casi è possibile continuare a svolgere attività fisica, scegliendo esercizi compatibili con la propria situazione.
Un percorso personalizzato può aiutare a migliorare il controllo del core, la postura e la funzionalità della parete addominale.
L’obiettivo non è smettere di muoversi, ma allenarsi in modo corretto.
Gli addominali chiudono la diastasi?
È importante fare una distinzione.
L’attività fisica può contribuire a migliorare la funzionalità della parete addominale e la qualità della vita.
Tuttavia, quando la diastasi presenta un’indicazione chirurgica, gli esercizi non sono in grado di richiudere definitivamente la separazione anatomica dei muscoli retti.
Per questo motivo il trattamento deve sempre essere scelto in base alle caratteristiche della singola persona.
Quando rivolgersi a uno specialista?
Se durante gli esercizi noti che l’addome tende a “gonfiarsi” o compare una sporgenza lungo la linea centrale, oppure avverti dolore, instabilità o altri sintomi, è consigliabile interrompere l’attività e richiedere una valutazione specialistica.
Una diagnosi accurata permette di capire quali movimenti siano più indicati e quale percorso seguire.
Avere una diastasi non significa rinunciare all’attività fisica.
Significa imparare a conoscere il proprio corpo e scegliere il percorso più adatto.
Allenarsi nel modo corretto può fare una grande differenza, ma il primo passo è sempre una valutazione specialistica.
Posso fare plank se ho una diastasi?
Dipende dalla situazione clinica e dalla capacità della parete addominale di gestire lo sforzo. È consigliabile una valutazione personalizzata.
Gli addominali richiudono la diastasi?
L’attività fisica può migliorare la funzionalità della parete addominale, ma non corregge la separazione anatomica quando è presente un’indicazione chirurgica.
Posso tornare a fare sport?
Nella maggior parte dei casi sì, seguendo un programma adeguato alla propria situazione.
La diastasi addominale non significa smettere di fare movimento, ma imparare ad allenarsi nel modo corretto.
Affidarsi a professionisti esperti permette di scegliere gli esercizi più indicati e di affrontare il percorso con maggiore sicurezza e consapevolezza.

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